Capitozzatura - The Green Corner di Giorgio Fiori

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Capitozzatura

In questi ultimi anni, basta solo  guardarsi intorno, é aumentata a dismisura la moda di capitozzare le piante solo perché il proprietario ha paura di una probabile rottura di rami o addirittura di schianti della pianta, ma quel che é peggio é anche la mancanza totale di tecnica che, ove si taglia, porta danno su danno con lacerazioni e strappi che questi presunti giardinieri esperti fanno senza scrupoli, basterebbero un minimo di conoscenze di agraria per sapere che tutto ciò fa solo male.

In alcuni Comuni la capitozzatura è vietata perché possibile fattore di rischio per la cittadinanza. Le piante non  dispongono  di una chiusura  delle  ferite  come  nel    corpo umano, ma come unica difesa hanno  la      COMPARTIMENTAZIONE  (che é costituita da 4 bariere) molto poco efficace, quindi  i tagli espongono le piante alle aggressioni di funghi parassiti e saprofiti (che sono costantemente nell'aria)  che si diffondono all'interno del fusto causando fenomeni degenerativi del legno: una CARIE.

Il micelio che si diffonde nei tessuti legnosi distrugge la cellulosa e la lignina trasformando il legno del fusto e delle radici degli alberi in una massa senza consistenza, polverulenta o bagnata e spugnosa. La perdita di resistenza del legno porta alla possibilità di rottura dei rami o al crollo dell'intera pianta. Una volta che il fungo si è diffuso è quasi impossibile eliminarlo e i sintomi possono non apparire per lungo tempo all'esterno, (anche decenni) mentre la pianta in apparenza sembra in condizioni normali.

Altre cose importanti sono:

Togliere tutto l'apparato fogliare fa affamare la pianta e ciò la rende suscettibile a marciumi radicali (causa di schianto delle piante)

I nuovi rami sono debolmente inseriti e anche dopo anni - pur essendo diventati grossi - potranno facilmente rompersi.

Per le piante che riusciranno a reagire e quindi cercheranno di rimpiazzare il più velocemente possibile la chioma di prima, questa sarà cosi densa che aumenterà l'effetto vela e quindi anche la possibilità di schianto.

Per evitare questi problemi la prima cosa da fare sarebbe piantare la pianta giusta nel posto giusto tenendo anche presente lo spazio per la crescita, e la seconda affidare la manutenzione della pianta a persone competenti, cioè capaci di fare potature di contenimento equilibrate e corrette.


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di Fiori Giorgio
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